Approfondimenti
G.MINEIRO È IL BRASILE IN ITALIA
Penso che chiunque possieda un social e sia vittima dello scrolling - compulsivo o occasionale che sia - abbia sentito il motivetto: "E lei traballa dentro l'auto e l'auto..." sì, insomma, ci siamo capiti.
La viralità di G.Mineiro, delle sue hit del suo nuovissimo album non è affatto casuale. Negli ultimi anni, il mercato musicale italiano sta subendo una vera e propria invasione culturale che, dal mio punto di vista, è più che altro un salvataggio. La cultura mediterranea è stata contaminata dal caldo avvento della musica del Sud America. E non si parla solo di Bad Bunny (un indiscusso fenomeno mondiale) o di banalizzare il tutto etichettandolo con un semplice "raggaeton"; parlamo di un'ondata vastissima di generi: funk brasiliano, corridos tumbados, musica popolare, cumbia e così via.
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Nella prima categoria, quella del funk brasiliano, si posiziona il protagonista del nostro racconto. G.Mineiro, artista italo-brasiliano, detiene una sorta di proprietà intellettuale sul funk carioca naturalizzato nel mercato italiano. Un portento non solo commerciale, ma sonoro.
Il suo ultimo album, "È O G.", è semplicemente la mossa più giusta al momento giusto. Suono totalmente coerente con il progetto, funk puro. Liriche crude, scritte con uno slang italiano in linea con la trap fortemente sedimentata nell'immaginario del paese, miscelate a neologismi brasiliani originali. Immaginario con espressioni come "piranha market" o "carajo" accompagnano l'ascoltatore per tutto il disco, stuzzicando la curiosità dei più attenti.
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Le hit di punta sono indubbiamente "Splinter Cell" e "Salta Salta", ma il progetto è omogeneo, non vive solo di pezzi di facciata. La vera genialata? La durata ridotta. L'artista fa funk brasiliano, e lo fa da dio. Dunque, perché cambiare una squadra che vince? Le sonorità restano fedeli a se stesse per tutto il disco e, grazie a una tracklist non troppo lunga, il rischio di annoiare svanisce. Al contrario, l'effetto è ipnotico: ti invoglia a premere play ancora, ancora e ancora (come sto facendo io da settimane).
Per chi volesse approfondire il genere, se si parla di testi in italiano è meglio affidarsi alle sapienti mani di G.Mineiro. Se invece vogliamo analizzare il fenomeno alla radice, ecco da dove partire:
- MC Fioti. Ha firmato le hit che hanno reso il genere internazionale.
- I grandi nomi. Artisti come Anitta, Oruam e Dennis DJ sono pilastri imprescindibili.
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Un ultimo consiglio che potrebbe suonare assurdo: fate un po' di ricerca su TikTok. Il funk è un genere fortemente legato ai social.
E poi, spetta forse a me darvi una mano su come smettere di dipendere dallo scrolling? Direi di no. Quindi continuate pure a dipendere...ma dalla musica, non da un algoritmo!