Approfondimenti
Giovane Sexy Jemel
Di recente Guè ha fatto alcune dichiarazioni sulle sue storie IG, criticando aspramente la pratica del “Soft Clubbing”, ormai sempre più diffusa. In effetti, con un formato di club più leggero, meno improntato agli approcci hardcore, ai pensieri più fugaci e ai pensieri più intrusivi, si perde proprio una parte dell’essere umana, quella più oscura e selvaggia. Ecco, qui subentrano i Jemel. Il loro “sexy pop” è improntato su un suono fresco, che ricalca le orme del Timbaland più raffinato, portando l’ascoltatore ad essere il protagonista del suo personale videoclip di “SexyBack”. Il mio approccio a questo disco è stato come un viaggio, scandito da eventi. Il pre-serata, inizio serata, il vivo della serata, e l’uscita dal club. Quale apertura più interessante di questa, “stasera al solito club, mi sento un po' come justin”, cosa c’è da spiegare? Alla fine, quando ci prepariamo pre-serata, tutti ci sentiamo un po' come le star, che si approcciano all’ingresso del locale come fosse un red carpet. Sistemiamo l’outfit, i capelli (per chi li ha), accessori, profumo e si va. Ora passiamo a “BRILLANTE”, indubbiamente la hit del disco. Qui siamo a inizio serata, l’approccio con le luci del locale è impattante. I vestiti sgargianti dei gemelli, con i loro accessori, fanno un contrasto con le luci del locale, rendendoli i protagonisti. Chi ascolta questo disco si sente il protagonista, come stessimo usando un visore. La serata ora è nel vivo, la musica incalza, si fa a gara a chi prende più profili insta, si vede chi ci sta, ci si lascia andare. Da “007” a “xXx” la serata è nel suo vivo. Si rimorchia, ci si lascia andare con qualche drink, si conosce gente nuova e si porta la parte più profonda e selvaggia all’esterno, per farle prendere aria. Poi si arriva a “Diva”, dove le ultime energie vengono sfruttate per fare l’ultimo figurone, ma man mano il club si sta svuotando, ed eccoci al gran finale. “X ME TT APPOSTO”, la musica si fa più ambient e soft, il ritmo frenetico del disco viene rallentato. “Dicono che mi pentirò ma ho voglia di sbagliare, per me è tutto apposto”, il messaggio è chiaro, lasciarsi andare alla serata è una cosa positiva, se non lo si fa lì allora dove si può fare? I Jemel vogliono sbagliare, almeno nel club, e continuare fin quando la notte finirà. Il disco è un’esortazione a lasciarsi andare, cosa che forse il “soft clubbing” non riuscirà mai a fare. E fin quando ci sarà il GIOVANE SEXY POP il clubbing non sarà mai soft, e questo a noi fa impazzire.