Approfondimenti
"POV" di Joejoe è trap
C’è un momento preciso, durante il pre-release party negli headquarters di Sony, in cui diventa chiaro cosa sia POV. Non serve arrivare alla fine dell’ascolto: bastano pochi secondi, l’ingresso di Joejoe, i suoi amici intorno, e quell’energia collettiva che per 27 minuti trasforma la stanza in qualcosa di vivo. Il pavimento difficilmente se lo dimenticherà.
POV è trap, senza mezzi termini. Lo dichiara subito, dalla prima traccia omonima, e non fa nulla per nasconderlo. L’intento è diretto: imporsi. Tredici tracce, tredici bangers costruiti per funzionare, per dare carica, per restare. I ritornelli, forti e ripetitivi, fanno esattamente quello che devono fare: entrano in testa e non ne escono più.
Ma ridurre tutto a una questione di energia sarebbe limitante. Dentro POV c’è una componente più profonda, che tiene insieme l’intero progetto: il senso di appartenenza. “Respect on my drip”, (o meglio: ROMD), non è solo una barra, è una dichiarazione d’intenti. Gli artisti coinvolti non sono legati solo dalla musica, ma da qualcosa di più istintivo, quasi ancestrale: una visione condivisa, il bisogno di riconoscersi in un gruppo, in una direzione comune.
Non è un caso che l’album nasca tra Italia e Slovenia, insieme ai producer Gelato Dreams. Come dice l’artista in “NHS”: “Vengo in Slovenia per fare la trap”, senza quella connessione, certe collaborazioni semplicemente non esisterebbero. Qui invece tutto sembra avvenire in modo spontaneo, naturale, come se fosse inevitabile.
All’interno della tracklist, l’energia resta costante, ma non è l’unica dimensione. La presenza di Blackmill è solida: le voci e le attitude si incastrano senza forzature, aggiungendo peso al progetto.
Poi ci sono momenti più personali, come SLOWMO, che porta dentro una realtà condivisa: quella delle relazioni complicate, inevitabili, universali. Subito dopo, BOB sembra raccontarne la conseguenza: distrazioni, altre storie, meno profondità ma non per questo meno vere, solo più leggere.
In tracce come BASTONI torna invece uno dei temi centrali dell’hip hop: la rivalsa. Mentre BBL con Gojardi nasce da una connessione immediata, quasi istintiva, confermando ancora una volta quanto l’aspetto umano sia centrale nel progetto.
A chiudere, TORNA A CASA mette un punto chiaro: non c’è spazio per chi non è sulla stessa lunghezza d’onda. “Fool me once, shame on you; fool me twice, shame on me”, certe lezioni si imparano solo passando attraverso.
POV è un album che non cerca compromessi. Funziona per quello che è: energia, identità, gruppo. Ma soprattutto, è la dimostrazione che, oggi più che mai, la musica è anche (e forse soprattutto) una questione di persone.