Recensioni musettimanali
Recensioni Musettimanali - 15 Settembre

Ombra - “AMANTIDE”
Amantide è una storia d’amore, di chi viene intrappolato nella meraviglia dell’altra persona, a tal punto da voler essere l’amante, la vittima della mantide, perché sa che così ne è valsa veramente la pena. Provata la brezza. Ombra ci accompagna così, su un brano che è una soave miscela tra R&B e indie, di synth, sassofono e vivaci percussioni. Ultimo singolo prima del suo album, ne è valsa la pena ascoltarlo; adesso tocca a voi.

prima stanza a destra, Angelica Bove - “piccola magia”
Un intreccio tra due voci talmente delicate che sembrano raccontarci una poesia, nel modo più dolce che esista. Il tempo che si rallenta quando, dopo tanta solitudine, si incontra qualcuno inspiegabilmente così simile a noi, e l’unica cosa che vogliamo è far sì che questo maledetto tempo non passi più per poterle restare accanto per sempre. Non c’è artificialità, è un brano sincero e spontaneo, che racconta ciò che spesso si vive, ma non si racconta ad altri per paura che cambi o svanisca.

Marracash, Guè - “CASINI”
Casini racconta una vita fatta di eccessi, soldi, donne, strada, errori e conseguenze, dove non sembra esistere davvero un momento in cui tutto sia tranquillo. La base riprende “Gangsta’s Paradise” di Coolio, con rime piene di parole e un ritmo sempre più incalzante. Mentre Guè racconta una vita fatta di eccessi, errori e conseguenze, Marracash guarda anche al percorso che li ha portati fin qui. Il risultato è il ritratto di una vita in cui non esiste davvero una via d’uscita dai casini: puoi crescere e cambiare, ma ogni traguardo porta con sé problemi nuovi. Forse perché, alla fine, i casini fanno parte del percorso.

Night Skinny, Lubi, Over Lapa, Flaco G, G.Mineiro, 18K, Macello, Enny P, Alkhazar - “Players Club '26”
Ogni anno zio Skinny ci sforna sempre questa posse, con i nomi più caldi fra gli altri nascenti. Il pezzo é un esercizio di stile per chi rappa e per chi produce. Il beat é classicamente trap ed é uguale per tutti gli artisti. All'interno della posse troviamo tutti gli artisti, da Macello e 18K, che siamo ben abituati a sentire su questi beat, fino a G. Mineiro, che prende come una sfida (egregiamente) quella di uscire dalla sua confort zone. Cosa si può dire se non, segnatevi questi nomi.

Visconti - “BUFFALO MEAT”
Visconti torna con il suo primo singolo, un indie rock post-punk che fa da anticipo al suo terzo album, “IL GRANDE OKAY”. Accordi di chitarra acidi e testo agguerrito: è ciò che serviva per dare una rinfrescata alle nostre playlist. Notti a cogliere attimi e ore di sonno a riposo da sole: sarà nel ritornello che ritroveremo la nostra idea o il nostro linguaggio di rivoluzione? O sarà semplice disillusione?

Al Castellana - “ME, MY FRIENDS AND AL (Album)”
Finalmente è tornato il soul in Italia, e chi ce lo doveva portare se non Al Castellana? Quest'album attraversa varie epoche musicali grazie al supporto di una serie di artisti di altissimo livello che lasciano in esso i segni del loro tempo. Si passa dal soul americano anni 70 con Mario Biondi e Simona Bencini, all'hip hop anni 90 di Neffa e Tormento e all'r'n'b dei nostri giorni con Ghemon e Dargen D'Amico con una semplicità disarmante: come se mettere su un album del genere fosse cosa da niente! Un album atmosferico che è come un morbido cuscino sotto la testa quando siete stanchi, capace di cullarvi e riportarvi in equilibrio, traccia dopo traccia.

Cavalli Mongoli - “Cantiere”
Hai presente quelle conversazioni da bar in cui t'immagini come sarebbe la tua vita se facessi un altro lavoro? Beh, penso che anche i Cavalli Mongoli si siano chiesti lo stesso, dandosi una risposta a suon di trapani e synth. Giocano con i luoghi comuni e l'immaginario tipico di un cantiere senza prendersi troppo sul serio. Anzi, quasi romanticizzando la possibilità di maneggiare ruspe e betoniere piuttosto che business plans. E alla fine montano su un cantiere tutto loro, in cui stanno costruendo un'identità e un sound sempre più riconoscibili. Attenzione: è fortemente consigliato indossare i dispositivi di protezione prima di lanciarsi nel pogo.

bhadmari - “non c'è cura per me”
bhadmari ci continua a lasciare briciole del suo nuovo progetto, ma non siamo sazi e questo ci fa venire solo più fame. La sua abilità nello scrivere si unisce a quella nella produzione. In questo brano ci si immedesima, si piange e si balla. Musica da pelle d’oca, per l* amant* dei suoni.

GUIDOBONI - “COME SAREBBE BELLO LASCIARSI SE FOSSE COME INNAMORARSI”
Grande scoperta della settimana: Guidoboni. Progetto molto interessante, pop, con grande capacità di scrittura. In questa canzone, si paragona il lasciarsi all’innamorarsi. Nostalgia e ricordi di giorni felici, vicino ai “non ti sopporto più”. Un brano sincero sull’accettare la fine di una relazione nel modo più ironico e migliore possibile.