Recensioni musettimanali
Recensioni Musettimanali - 30 Giugno

Ele A - “26 (Ep)”
Ele A tornata sempre nello stile di Ele A. Ennesima dimostrazione che un'artista con un progetto coerente verrà sempre apprezzata dal proprio pubblico. 26 è un mini Ep, che concentra il punto di vista sul successo avuto dopo gli ultimi album dall'artista. Non si tratta di un breve insieme di tracce tematiche; Ele A fa quello che vuole, ma soprattutto, quello che gli riesce meglio. Non ci sono hit scritte a tavolino, ma solo liriche con flow freschi e una buonissima impronta di metriche tradizionali con beat banger. Ma come dice l'artista "non riesco a fare un banger". In effetti nessuno pezzo dell'ep è etichettabile, si tratta di cuore e penna, nulla di più.

prima stanza a destra - “l’unico ricordo”
Il racconto di un amore mai sbocciato per davvero, quello della persona giusta al momento sbagliato, che ci resta addosso per molto più di quanto potremmo immaginare. La rivediamo in ogni gesto, in ogni canzone, in ogni luogo che visitiamo, portandola con noi anche se lei non lo sa. Non è un ricordo rancoroso, è un ricordo bello, pieno d’affetto, ma che lascia in bocca un sapore dolce amaro: il sapore di ciò che poteva esserci, ma che non c’è stato e, forse, non ci sarà mai…eppure “Sei l’unico ricordo in cui mi sento a casa”.

M¥SS KETA, Miss Bashful - “HANGOVER GIRL ”
Qual è il senso di archiviare una notte impegnativa come un errore quando poi la racconteremo per giorni? M¥SS KETA, con quel “Vado alla grande, mi dico go girl”, trasforma l’hangover in una piccola dichiarazione d’indipendenza, liberandolo dal senso di colpa. Il beat, tra house ed elettronica, non concede tregua, mentre Miss Bashful aggiunge un’energia tagliente che rende tutto ancora più magnetico. HANGOVER GIRL è per chi torna a casa quando il cielo ha già cambiato colore. Per chi si guarda allo specchio con gli occhi già socchiusi e non vede una sconfitta, ma la prova di aver vissuto una notte fino in fondo.

Levante - “MALÌA”
Malìa è l’incarnazione di chi sfugge a ogni etichetta, non appartiene a nessuno se non a sé stessa: non cerca il “per sempre”, né vuole colmare una mancanza. Il concetto di base è che anche se il suo corpo è "di chiunque", la sua anima e la sua volontà restano esclusivamente sue: è lei a decidere il proprio destino. La felicità di Malìa non è modo per nascondere la disperazione, ma per ribellarsi all'ipocrisia della gente. Non le serve la pena di nessuno: qui c'è l’orgoglio di coloro che, anche se vivono di storie veloci e momenti passeggeri, hanno una carica e una verità umana che la società "perbene" ha dimenticato da un pezzo, chiusa dentro letti perfetti che non cigolano mai.

Planet Butter - “Speedrun (Album)”
Se cerchi l'album perfetto per un aperitivo o un roadtrip qui lo hai sicuramente trovato. No skip. Metterai d'accordo quasi tutti i tuoi amic* perché qui c'é un po' di tutto e traccia dopo traccia non sai cosa potrai trovare. Hai jazz, funk, prog rock e tanto tanto altro. Che vuoi di più? È una grandissima jam session che spazia da momenti più introspettivi e contemplativi ad altri in cui scatenarsi in modo incontrollabile.

Vins - “ho chiamato il plug”
Vins sgancia l’ennesimo singolo che nella sua particolarità può diventare un mini-tormentone. Continuando sullo stesso filone di “enny p” e “bby che male c’è”, le linee melodiche catchy si posano su basi minimali ma che hittano abbastanza da aggiungere la giusta carica ad un mood che è davvero puro swag. Una traccia che ha tutte le carte in regola per essere pompata nei club pur mantenendo il clima giocoso e spensierato di Vins.

Amalafede - “El Do (Album)”
In queste otto tracce, gli Amalafede ci danno una lezione di antropologia in musica. E' evidente il fascino che tutti i membri hanno per ciò che è lontano e inesplorato, infatti mettono su un album che gira per il mondo incontrando i venti africani, il caldo dei deserti mediorientali e il sole caraibico per poi tornare qui da noi nel Mediterraneo. Tutto il disco sembra avere una costante - un groove inarrestabile che non lascia spazio a mezze misure: o balli, o balli. E il bello è che puoi scegliere come farlo, puoi chiudere gli occhi e lasciare che il tuo corpo faccia tutto da solo trascinato dai venti di "Libeccio" , lasciarti andare ai movimenti sensuali di "Moreno balla" o scatenarti grazie alla cazzimma di "Dakar" e "Cratere".

okgiorgio - “Dream Samples (Album)”
L'ultimo Ep di Okgiorgio è un talk sonoro e sensoriale, dove prendendo messaggi dal pubblico, ci costruisce sopra una strumentale con cui intrappolare le stesse emozioni provate durante il live. Il live in sé si trasforma in uno strumento, e le persone in piccoli spunti. Con questo Ep dimostra la sua capacità di trasformare un racconto personale in un’esperienza collettiva, attraverso il linguaggio libero e visionario del sogno.