Recensioni musettimanali
Recensioni Musettimanali - 8 Settembre

Malika Ayane - “detto tra noi”
Un brano che, già solo per la melodia, suona di malinconia. Non c’è pesantezza, ma profondità, la naturalità con cui si pensa già a un “dopo” senza avere ancora terminato di vivere il presente. Desiderio e prudenza si alternano in una danza che è spesso fatale, con l’invito a rallentare un po’. Per Malika è una “nostalgia adulta“, ma forse non sa che non è un problema di pochi…forse siamo tutti già un po’ adulti malinconici.

Anna Castiglia - “Niente di me”
Una voce inconfondibile con il suo accento, per questo singolo che precede il suo secondo album (in uscita a fine mese). Anna Castiglia è bravissima a raccontarsi e permette a chi la ascolta di immedesimarsi già dal primo ascolto. Per quanto riguarda il sound, si percepisce un cambio di rotta interessante. Ci sarà da tenere d’occhio questo nuovo progetto perché ho grande aspettative.

Giuse The Lizia - “Los Angeles”
Crescere è forse una delle cose che ci fa più paura: viviamo momenti che per noi sono importantissimi e che poi, ci ritroviamo a guardare da lontano. Los Angeles riesce a racchiudere proprio questa sensazione: il brano racconta il passaggio dall’adolescenza all’età adulta con un cambiamento che arriva quasi all’improvviso, ma che ci lascia dentro tutti quei ricordi che sembrano ormai lontani e allo stesso tempo ancora familiari: la scuola, le prime libertà e quella sensazione che il futuro non fosse così vicino. Nonostante ciò, a volte basta semplicemente andare avanti, portandoci sulle spalle tutto ciò che siamo stati e che continuerà a far parte di noi.

P.H.A.T. - “WHAT THE PHAT (Album)”
Groove, groove e ancora groove. Ti ho già convint*? Questo primo album dei P.H.A.T. è una bomba ad orologeria carica di funk, jazz e hip hop, pronta ad esplodere nelle tue cuffie. Di traccia in traccia cambiano le sfumature, alternando sonorità più colorate e altre più cupe, ma senza perdere mai il groove. E non solo: l'album cambia anche in base a come ti ci approcci. Che tu lo stia ascoltando distrattamente in sottofondo o con più attenzione, ciò che ti arriva è diverso. In generale, questo album ti lascia con un sorriso sulle labbra, una sensazione di leggerezza, e ti fa ballare lasciando scivolare via tutti i problemi a suono di “Hit the funk!”. Con un ascolto più attento, però, emergono anche qualche ombra e una dimensione più introspettiva, tra il sound più cupo di alcune tracce e i testi. Allora, adesso lo ascolti?

Nuvola - “che paura!”
Spesso il desiderio di stare bene convive con il dubbio che forse non sia così semplice. Nuvola racconta la paura con una scrittura vicina al quotidiano e con un inconfondibile sound indie-pop. In “che paura!” il sentimento si lega tanto alle relazioni quanto alla crescita e all’incertezza di non sapere ancora cosa ci aspetta. “Te l’ho detto che avevo paura e ce l’ho ancora” diventa il punto di partenza per imparare a convivere con questo sentimento, fino a riuscire a ballarci dentro. Il brano invita così a lasciare andare la necessità di sapere cosa saremo e a fidarsi un po’ di più del processo: se siamo arrivati fino a qua, forse un motivo c’è.

emilianoakario - “CANTILENA”
Caldi accordi e una “Cantilena” di sensazioni, emilianoakario torna di prepotenza con questa nuova traccia, in cui ci vuol far provare quel piacere della ricerca, della scoperta e della dolce illusione. Tra il sapore soave della conquista e l’amaro delle perdite, un connubio di eventi che possano emergere in una nuova forma di equilibrio. Chitarra, synth e una voce così emozionante danno nuova brezza alle nostre orecchie. Una brezza diversa, una parentesi aperta, la presenza di simbolismi che toccano il nostro profondo. Riusciremo a sentire tutto più nitidamente ora? Troveremo noi pace in questa cantilena?

Quest - “scogliera”
Questo con il suo stile assolutamente originale, che tocca basi sperimentali e evocative, con uno stile conscious. Scogliera é una metafora, che é azzeccato anche per il periodo in cui é uscito. La scogliera non é estiva e calda, ma ventosa e autunnale, come il periodo che ci stiamo preparando per vivere. "Questo cielo non si sa che cosa ha in servo", beh, come quest'anno che sta per iniziare. Settembre é un'incognita, ma noi ce la viviamo con poca attesa, guardando il vento alzarsi dalla scogliera con il nuovo pezzo di Quest nelle cuffiette.

Jemel - “SIGNORINA CORAGGIOSA”
Un ritorno in perfetto stile Jemel. La signorina coraggiosa dei Jemel é una ragazza reale. Una storia narrata da un punto di vista privilegiato, il punto di vista di chi osserva passivamente una storia consumarsi, nascere e finire senza significare qualcosa di emotivamente rilevante. Ma é qui che i Jemel mostrano il loro talento: trovano uno spunto da una storia vuota e apparentemente insignificante e ne creano uno storytelling avvincente portando la signorina coraggiosa ad essere un ritmato personaggio epico. Nonostante molti artisti stiano provando a "prenderne spunto", i Jemel sono unici.

Caramella Rara - “quindi sei tu”
Caramella Rara ti rende parte di un'infatuazione così forte da stregare il protagonista. Così potente da fargli dimenticare tutto, perdere la concezione del tempo e mettere da parte le cose importanti. Ma a metà canzone ecco lo switch! (Non me l'aspettavo, e secondo me non te l'aspettavi nemmeno tu.) Questa canzone dolcissima ti lascerà un retrogusto insipido quando proprio quella persona amata se ne va, lasciando dentro un vuoto. Ma alla fine Caramella Rara cerca di liberarsi da questo incantesimo a modo suo: facendo esplodere una base fatata, che sembra uscita direttamente da un videogioco, in una strumentale che non potrà che portarti il buon umore.