Approfondimenti
La ragazza che suonava il piano
prima stanza a destra

Un EP che accarezza le corde dell'anima, fondendo voce e melodie che scaldano il cuore. Con "la ragazza che suonava il piano", prima stanza a destra mette a nudo le proprie fragilità, che poi sono quelle di una generazione intera: la paura del futuro, il peso di crescere, la complessità del rapporto con gli altri e la difficoltà nell'immaginarsi "da grandi".
A colpire è innanzitutto il titolo dell'EP: una frase semplice, ma che dà l'idea di un passato intimo e privato. È un campo minato in cui si entra in punta di piedi, perchè ci si sente quasi scomodi a scoprire le vulterabilità di qualcuno. Ma, ciò che c'è di bello, è che è l'artista stesso a permettercelo. Lascia questo lavoro nelle nostre mani, sapendo che sapremo maneggiarlo con cura.

